Arcadia
A Liberty House, sontuosa dimora nel Sud della Francia sottratta al controllo della tecnologia, sotto la guida di Arcady – guru carismatico e pansessuale che predica l’antispecismo e l’amore libero – vive una singolare comunità di gente fuori dagli schemi: elettrosensibili, disadattati e fieri naturisti. Tra loro c’è Farah, approdata lì all’età di sei anni insieme a una madre nevrotica, un padre dislessico con il pallino della botanica e a Kirsten, nonna ex modella orgogliosamente indomita.
Farah è un’adolescente speciale. Nel cuore di questa utopia pastorale, la sua pubertà non segue le regole biologiche ordinarie: Farah assiste alla mutazione del proprio corpo in un’anatomia fluida e indefinita, una splendida e grottesca anomalia intersessuale che la rende entità non classificabile. Una creatura ribelle, fiera della propria unicità e divisa tra la devozione sensuale per Arcady e l’ansia di capire il mondo oltre le mura dell’Eden. L’irruzione del diverso nella figura di un migrante e la minaccia della «colonizzazione tecnologica» della loro oasi protetta costringeranno i membri della comunità a serrare le proprie file, portando a galla l’ipocrisia di chi ha promesso l’amore universale ma si scopre incapace di accogliere la vera miseria del mondo.
Con una scrittura carnale e irriverente, Emmanuelle Bayamack-Tam firma un romanzo di formazione queer di straordinaria potenza. Arcadia è al tempo stesso una commedia nera e un inno struggente alla libertà dei corpi e della mente, sospeso tra la nostalgia del paradiso perduto e il richiamo ineludibile dell’apocalisse.
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Data di uscita
16 ottobre 2026
EAN
Collana
Bookclub
Pagine
324
Traduzione
Valentina Maini
